The end

Trascorriamo l’ultimo giorno di vacanze come una festa grazie alla splendida compagnia che ci circonda e a diversi colpi di scena che si succedono nel giro di poche ore. Non so perché ma faccio le valigie con serenità, senza quel bruciore allo stomaco che arriva ogni volta che finisce una vacanza. Poi capirò il perché ma intanto non me lo chiedo e mi godo le ultime ore di mare.

Ombrellone ben piazzato legato a due sassi che sembra un ombrellone antisismico, merende come se non ci fosse un domani, tuffi e castelli, pesca col retino ma i pesci sono ancora tutti liberi, passeggiata sugli scogli senza ciabatte come vere caprette e bau ba in ogni dove, incontri e selfie da mandare a chi non c’è, risate e sigari cubani doc, aggiornamento vite dopo 25 anni e bambini da presentare, dove sono gli occhialini e guarda che ce li hai in testa, scheggia impazzita che vaga in riva all’ora x e visite agli altri ombrelloni guidato da un’immensa curiosità, posizioni yoga e sabbia nei capelli che sarà dura da eliminare, felicità e regali belli perché la vita poi ti sorride pure e dopo la salita ti fa trovare un po’ di discesa. E ovunque andiamo lasciamo sempre il nostro segno, in un modo o nell’altro. Orma dopo orma, il nostro cammino disegna sempre qualcosa.

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