Prima o poi arriverà

Sessantaseiesimo giorno #iorestoacasa
La giornata inizia con un invito ad un evento dove partecipano un grosso camion e due macchinari molto strani che attraggono la loro curiosità come non mai. Ormai qualsiasi cosa succeda per loro è sempre e comunque una festa, anche la creazione di un pozzo artesiano. Segue una passeggiata e mi rendo conto che la voglia di uscire, nonostante il via libera, non è esattamente alle stelle.

Un saluto alle zie dall’altra parte della strada, come all’inizio della quarantena ma con i capelli più lunghi e con un’irresistibile voglia di correre e arrampicarsi. Un sorriso alla vicina non esattamente vicina e anche quattro chiacchiere sugli eventi della vita. Un abbraccio col pensiero che vale più di mille parole e via a casa per pranzo. Mi sorprendo di come la giornata fili liscia, la calma dopo la tempesta di ieri. Mi viene addirittura lo schizzo di pulire vetri e persiane e mentre lo faccio mi sento una regina in un castello. Posta vene. Sarà che farlo mi ricorda le feste, una in particolare a cui mi sto affezionando parecchio grazie alla mia compagna di viaggio che mi segue nelle mie follie e con la quale vivo sempre delle bellissime avventure. Il vento asciuga subito gli infissi e non so come porta serenità. Non mi stancano nemmeno le tremila domande su Frozen 2 e su Rapunzel durante la cena, che molto spesso mi portano a consumare la frutta sotto il tavolo facendo finta di essere scomparsa perchè non riesco più a ripetere le stesse risposte per l’ennesima volta. Stasera invece progettiamo un viaggio nella foresta incantata per arrivare poi ad Ahtohallan. Cando zuccamus? Cras vortaedie! Ma es tottu arrimau pro su coronavirus…. Zustu. Vabbè, issettamus. Mostra tanta pazienza nella finzione come nella realtà. Ok, aspettiamo. Intanto prepariamo le valigie per la libertà, perchè prima o poi arriverà.
#giorno #andràtuttobene

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.