Nuovi orizzonti

Ci salgo ogni anno, come un appuntamento tra me e me.
Di solito l’estate finisce così, con lo sguardo verso ciò che è stato e la curiosità di come sarà questo nuovo anno a partire da Capidanne, il capodanno sardo.

Saliamo, non saliamo, saliamo, non saliamo.
Ci vogliono le scarpe adatte, non le ho.
Occorre prendere il piccolino in braccio, non fa.

Ma vedevo che lei voleva salire, come me.

Accendo la macchinetta delle idee, che tra l’altro raramente la trovo spenta, e cerco le soluzioni.
Risolviamo le scarpe, procuro un marsupio.
Ci siamo.

Lei sale saltellando, alla faccia della nostra età per niente tenera.
Lui eccitatissimo da questo percorso montuoso, con le sue gambette velocissime e talvolta volanti. Cammina per quasi tutto il percorso, sprigionando energia non so più da quali pori.
Il piccolino si affaccia dal marsupio tutto contento per questa nuova avventura.

E nonostante il tempo trascorso a fare le foto in ogni angolo e posizione questo luogo ha sempre una certa magia. Quella che ti da la forza di andare avanti quando tutto sembra caderti addosso, quella che ti fa capire che se le cose non si aggiustano in un modo occorre guardare all’orizzonte per trovare un’altra strada, quella che ti fa rialzare quando vorresti restare ferma e immobile a terra, quella che ti fa ritornare su questa terra quando tu vorresti solo sparire.

Sparita, e poi riapparsa.
Con loro in braccio.

Guardiamo insieme verso nuovi orizzonti.
La vita è adesso.

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