Novità e follia

Il ritorno ad una vita pseudonormale prevede anche un caffè serio al bar, con i bimbi che mangiano crackers e sorseggiano un buon cappuccino. Il tutto con mascherina, distanza, rajos e tronos. E vabbè. Mi accontento e mi godo questo momento dopo aver attraversato metà paese con il passeggino e la bicicletta al seguito. Una mattina diversa, con tanti incontri, sorrisi nascosti e ciao come stai.

I pomeriggi che scorrono molto più tranquilli con i bambini che giocano in strada, corrono, cadono, si sporcano, ridono, piangono per un ginocchio sbucciato e non per la nostalgia di tutto ciò che è stato loro rubato. Si arrabbiano con i pari e non solo con gli adulti, litigano con chi ragiona come loro e fanno la pace gridando scusa da una finestra all’altra, si scambiano i giochi, si ridanno appuntamento per l’indomani, si fanno i disegni e i regali, si dicono ti voglio bene. E tutto questo credo sia la cosa più bella della fase due, sia pur con le restrizioni e le regole da tenere, la cerchia ristretta dei contatti e quella porta che si chiude subito senza far entrare nessuno in casa. Finestra aperta e porta chiusa. Ormai accadono delle cose sempre più strane e stravolgenti. Ci facciamo travolgere da quest’ondata di novità e follia, continuiamo a cercare gli aspetti positivi e a guardare indietro pensando che è stato pesantissimo ma è stato e questo è ciò che conta. Cerchiamo di donarci serenità e momenti spensierati, caffè sociali ma non troppo. Scriviamo nuovi capitoli della nostra vita e andiamo avanti col vento in poppa.

Che tu possa avere, sempre, il vento in poppa,
che il sole ti risplenda in viso
e che il vento del destino ti porti in alto

a danzare con le stelle.”
(Dal film “Blow”)

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *