Nella strada della vita

È tutto il giorno che sono convinta sia sabato, fino a quando rifletto sul fatto che domani passa l’umido. La raccolta differenziata è sempre un grande riferimento. Oggi possiamo dormire un po’ di più, invece no. Chi di solito si sveglia più tardi, oggi, giustamente, ha fatto il gallo e ha svegliato gli altri. E vabbè.

I nervi si fanno sentire e il vento non aiuta, soprattutto se si è deciso di trascorrere la giornata nel bosco, a respirare aria buona e a farsi dondolare nell’amaca mangiando cose buone tutto il giorno. Si è avverato solo l’ultimo pensiero (che non è male), l’amaca non l’ho neppure sfiorata se non per guardare un cucciolo addormentato, la parola mamma è stata pronunciata così svariate volte che è stata consumata (ma non c’è da temere, di notte si ricostruisce), la felpa l’abbiamo indossata poco dopo aver scaricato tutto il necessario per il pranzo, l’aria oltre a essere buona era gelida perciò il barbecue è diventato un caminetto attorno al quale ci siamo seduti per raccontare e ascoltare storie. A parte tutto questo ci sono dei bellissimi momenti che la mia testa ha fotografato per scaldare il cuore nei momenti invernali.

Come si torna bambini, nel fisico e nella mente, pur avendo un enorme bagaglio di esperienze in più. Quelle che si tramandano ai nipoti tenendoli per mano e guidandoli nella strada della vita.

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