Metti il rossetto, togli il rossetto

Quarantaseiesimo giorno #iorestoacasa
Indecisa se continuare questa numerazione o riiniziare daccapo. Ma di fatto la quarantena non è assolutamente finita, abbiamo solo un po’ più di libertà che spero non ci porti ad un’altra segregazione assoluta che di quella ne abbiamo piene le tasche e soprattutto i polmoni. Ho voglia di truccarmi, lei mi dice di mettermi il rossetto. Ok, ci sto, mi metto il rossetto. Riesumo il passeggino ancora vestito da inverno, sembra una vita fa.

Lui che appena lo vede va in visibilio, della serie ci sono grosse novità in vista. Si accomoda e ancora non crede ai suoi occhi, soprattutto quando iniziamo a camminare e varchiamo la frontiera della nostra Strada. Non prima di aver indossato la mascherina rendendomi conto che il rossetto è solo un intralcio. Tolgo il rossetto. Fa molto caldo e la mascherina non aiuta ad evitare il fiatone spingendo il passeggino nelle salite, pazienza, respiro poco ma l’aria è quella della libertà. Un mazzolin di fiori raccolto e donato da lei con tanto affetto. Pomeriggio diverso, vario, veloce, colorato. Non ho nemmeno il tempo di capire cosa faccio, chi sento, cosa provo. Studio nuovi progetti, cerco la fase n. 1, chiedo consigli e la mia mente macina senza fermarsi un attimo. Un mazzolin di fiori per lei, raccolto e donato col cuore. Un po’ d’aria per me, che scorre sempre troppo in fretta. Arriva la sera, con una bella minestra calda chi cossolata, e quando esco fuori per annaffiare i fiori sento quel bellissimo profumo di primavera che mi fa sorridere e pensare che è arrivata sul serio. Bentornata, ti aspettavamo e anche se non possiamo viverti appieno siamo felici di vederti e annusarti. Ma sapremo aspettare, con calma, pazienza e buon senso, rispettando le regole e stringendo ancora i denti. Perchè alla fine rispettando la legge non rispettiamo altro che la nostra salute e quella degli altri.
#giorno56 #andràtuttobene

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