L’apnea può bastare

La giornata inizia presto, ma non più del solito. E’ comunque presto quando i miei piedi toccano il pavimento e le mie mani cercano il contatto con la caffettiera, con il sottofondo di tahjjkjflkjutk nkljaiiykn hklafhisyegys mnklfik tatata e due piedini nudi che sgambettano senza vedere l’ora di indossare le scarpette e iniziare a fare i duemila km giornalieri.

Apparentemente sembra pure che ho più tempo del solito e che posso fare tutto con calma, e anzi che posso pure fare di più. Ma l’apparenza si sa che inganna e infatti ad un certo punto devo accelerare per poter rispettare i tempi previsti dalla normativa covid. Malaitu ‘e coronavirus. I programmi vengono stravolti da varie cause ma non tutti i mali vengono per nuocere. Oggi ce l’ho con i proverbi. Mi aspetta una tavola imbandita e un sorriso di chi ha voglia di coccole e attenzioni. Il pranzo in relax va a farsi benedire ma in compenso il nostro contatto ci da l’energia giusta per affrontare la giornata. New look e passeggiata lunga, pseudo pulizie e merenda seduta sulle scale con la porta aperta mentre asciuga il pavimento. Sogni che si avverano, perché a volte basta poco. Passeggiata che si trasforma in cena on the road e abbracci con un’altra bimba. E sono così belli che non possiamo fermarli. E sono così felici che non possiamo rovinare questo bellissimo momento. Il contatto è mancato loro come l’aria, direi che l’apnea può bastare. Ora respiriamo un po’ di vita, quella normale, quella bella. Almeno tra loro, noi possiamo resistere ancora, loro no.

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