Dal troppo al nulla

Dal mare alla campagna, dalla solitudine alla famiglia riunita dopo più di tre mesi. Il sole ci fa sempre compagnia, in ogni dove. Anzi, i soli. Si, perchè c’è anche quello che abbiamo dentro che durante il lockdown ha rischiato di annegare nel grigiore più assoluto ma per fortuna si è salvato, giusto in tempo forse.

Ricordo la quarantena con una componente della famiglia del lunedì. Per fortuna è finita, non voglio ricordarmela. Forse è la frase di quasi tutte le persone di questo mondo, nonostante la presenza di alcuni aspetti positivi che ci ha portato questa esperienza di vita. Si, è vero, alcune cose sono state belle. Alcune. Per il resto viviamo ancora con un po’ di paura, con il punto interrogativo di cosa possiamo o vogliamo fare. Con la voglia di uscire che ogni tanto bisogna stimolare perchè alla fine in un certo senso a stare a casa si stava pure bene, se non fosse per il fatto che era una costrizione. Non c’era quel via vai qua e la, anda e torra, carica e scarica, prepara borse e sistema borse, organizza zaino e svuota zaino per andare in ogni dove, svolgere diverse attività, usufruire di baby sitter e vivere le nostre cose del quotidiano tra il lavoro e qualche hobby. Si, ci siamo riposati da quella vita rapida e incalzante, da quella vita troppo travolgente. Ma non c’è stato un passaggio graduale, siamo passati dal troppo al nulla. Un qualcosa che se si guarda dall’alto fa venire i brividi. Da togliere il fiato.

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