Con calma

Mi ritrovo a non avere energie e concentrazione per fare ciò che m’impegna in questo periodo. Mi serve carburante, e pure parecchio. Lo trovo dedicandomi a ciò che mi piace e che ho abbandonato per via del dovere. Metto un attimo in stand by il mio progetto, alla fine basta qualche ora per ricaricarmi. E funziona.

I programmi della giornata cambiano già dal mattino. E vabbè, ci sono abituata. In qualche modo li faccio cambiare anch’io, in base a ciò di cui ho bisogno.

E di sera mi ritrovo a scegliere tra cena/pigiama/documentario/nanna e cena/passeggiata/nanna. Opterei per la prima, meno faticosa e più veloce. Ma è una bella sera d’estate, di quelle che profumano di vita fresca e di saltelli felici. Optiamo per la passeggiata, sarà un lungo inverno.

Si, lo prevedo più lungo del solito, chissà perché. Ma ora non voglio pensarci.

Arriviamo all’ultimo step, si addormentano tra una ninna nanna e una coccola colorata, con la luce a righe che penetra dalla finestra insieme ad una leggera, anzi leggerissima, aria fresca che si spera aumenti nel corso della notte. Le mie gambe incrociate, la testa che inizia a riempirsi delle cose da fare.

Mi alzo, scrivo.

Poi organizzerò l’ennesima giornata di follia.

Con calma, dopo aver sorseggiato una bella coca cola fresca e ad aver fatto un inno alla vita.

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