L’apnea può bastare

La giornata inizia presto, ma non più del solito. E’ comunque presto quando i miei piedi toccano il pavimento e le mie mani cercano il contatto con la caffettiera, con il sottofondo di tahjjkjflkjutk nkljaiiykn hklafhisyegys mnklfik tatata e due piedini nudi che sgambettano senza vedere l’ora di indossare le scarpette e iniziare a fare i duemila km giornalieri.

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